La forte esperienza sociale creata nel mondo virtuale identificandosi con un avatar in un mondo “parallelo” a quello reale coinvolge i discenti in un modo totalmente immersivo. La sicurezza della presenza fisica dell’utente dietro al suo avatar consente al docente di non perdere più nessuna fase del processo di apprendimento. L’utente è attivamente presente e il docente può decidere di coinvolgere durante la lezione personaggi quali poeti, artisti, musicisti trasferendo la lezione anche in un’ambientazione storica diversa.

 

La possibilità dei discenti di poter interagire con alcuni soggetti o in diversi luoghi genera delle simulazioni complesse. Ciò si è potuto verificare durante il progetto Theatron 3 le cui attività di apprendimento si sono svolte in locali di vario genere fra i quali teatri storici. Altri esempi possono essere i MUVE (Multi-User Virtual Environment), un ambiente virtuale multiutente o per meglio definirlo la simulazione di un ambiente reale portato nel virtuale, ove tutti possono interagire. Il MUVE è un ambiente di realtà virtuale nel quale coesistono diversi utenti che si dedicano ad attività diverse.

 

Cittadella University nata dall’idea di Maxes Loon si presenta come ente non accademico ma con lo scopo di essere una community che attraverso dei percorsi e-learning permette la socializzazione fra studenti. Altro progetto è quello di Annalisa Boniello (in Second Life nota come Lisa Tebaldi) insegnante di scienze di un istituto superiore, che ha creato per gli studenti ed insegnanti degli spazi specifici: come un laboratorio di scienze nel quale poter sperimentare, la simulazione di un’eruzione vulcanica, un planetario e anche corsi di astronomia su base laboratoriale. Perfino accademie ed università appaiono incuriosite dal mondo di Second Life, tanto da iniziare delle sperimentazioni utilizzandolo nella didattica. La prima ad occupare la land in Second Life è stata l’università del Texas, nell’agosto 2006. In seguito, le università di Harvard e Oxford, l’Università dell’Ohio, il British Council e l’Istituto Cervantes, le Università del Sud Australia e del New England. Tra le università italiane che hanno scelto di svolgere attività didattiche in Second Life troviamo ad esempio l’Università degli studi di Torino, l’Università degli studi di Salerno, l’Università degli studi di Bologna e l’Università Roma3.

 

Per i docenti più “moderni” è consigliabile intanto iscriversi a SL Educators, la mailing-list ufficiale degli educatori su SL, nel quale si entra a far parte di un gruppo di educatori provenienti da tutto il mondo, si riceveranno informazioni e consigli su come fare didattica in-world, ed inoltre ciascuno può parlare della propria esperienza su SL. Se si è ricercatori, la mailing-list ufficiale a cui ci si può iscrivere è la SL Researcher List. Altro punto fermo per la didattica su SL è il Second Life Education Wiki: Wiki ufficiale della Linden Lab per gli educatori, esso raccoglie una grande quantità di informazioni su tutto ciò che riguarda il fare didattica su SL. Fra le varie informazioni che il Wiki offre, segnalo la lista costantemente aggiornata dei campus presenti su SL.

 

Consiglio di visitare in-world la EDTECH Island, isola ricca di risorse per la didattica nella quale si possono riservare spazi per l’insegnamento e sandbox per la costruzione.

Nel 2010 l’università del New England contava 14.253 studenti online e 3.952 in presenza, questi numeri indicano il potenziale della formazione in word. 

Dal 2014, Second Life utilizza l’Oculus Rift per rendere completamente immersiva l’esperienza.

 

Anche noi, diamo questo valore all’ambiente virtuale. Venite a provare! Inoltre, vi aspettiamo per immergervi nel nuovo mondo virtuale al quale sta lavorando Linden Lab: Sansar, disponibile da fine 2016. Prenotatevi per poter vivere un’esperienza unica!

 

Infografica Second Life 2-01