Flipped classroom vuol dire letteralmente classe rovesciata.

Si tratta di una metodologia di apprendimento in cui il docente fornisce del materiale pre-lezione in modo che i partecipanti studino a casa, autonomamente ma aiutati da risorse interessanti e stimolanti, le principali informazioni e nozioni del corso.

 

I materiali da studiare a casa possono essere semplicemente i libri, riviste e giornali ma l’utilizzo di internet, video ed in generale delle nuove tecnologie permette di abbinare contenuti testuali a quelli multimediali ed e-learning. In questo modo i materiali per lo studio a casa sono altamente interattivi ed in grado di stimolare l’interesse dei partecipanti ai corsi e fornire loro il supporto necessario per uno studio autonomo.

 

Quindi l’aula non è più necessaria?

Al contrario.

Nella flipped il momento classe viene sfruttato per realizzare attività coinvolgenti ed interattive che permettono di consolidare e chiarire quanto appreso a casa: dibattiti, approfondimenti, esercizi pratici o chiarimenti di dubbi e curiosità.

 

In questo modo è possibile ottenere moltissimi vantaggi:

  • Aumenta la qualità dell’apprendimento, ovvero delle conoscenze e competenze effettivamente acquisite al termine del corso.
  • Aumenta il grado di personalizzazione del percorso formativo. Infatti ciascuno può andare al proprio ritmo, soffermandosi maggiormente sui punti critici e meno su quelli già noti.
  • Aumenta l’interesse per la lezione in aula, non più uno spazio passivo di ascolto ma un momento in cui è possibile mettere in pratica, e quindi capire meglio o rivedere, concetti e contenuti.

Da questo punto di vista i numeri parlano chiaro.

L’esperienza più interessante è sicuramente quella della Clintondale High School, Michigan, che, con l’applicazione della flipped in tutta la scuola, ha visto crollare il failure school rate dal 30% al 10%. Nel primo semestre di flipped gli studenti del primo anno hanno avuto risultati dai 9 ai 19 punti percentuali più alti rispetto alla media della scuola in tutte le materie.

 

Se le scuole e le università sono in prima linea nell’applicazione della flipped classroom ad oggi numerosi sono gli esempi di applicazione di questa metodologia in contesto aziendale. In particolare ad oggi si contano numerose applicazioni nell’ambito di progetti di:

  • Induction: i neo assunti acquisiscono informazioni sull’azienda autonomamente e dedicano l’attività in aula a conoscere ed incontrare le persone chiave
  • Training sul prodotto: autonomamente si conoscono le caratteristiche del prodotto ed in aula si discute delle possibile applicazioni e strategie di vendita al cliente
  • Soft skills: il tempo in aula è completamente dedicato a role play, esercizi ed applicazioni pratiche di quanto studiato a casa.

Anche Arcadia Consulting con la sua metodologia A.A.L. (Arcadia Augmented Learning) ha efficacemente inserito la flipped in percorsi formativi dedicati alle aziende, sfruttando piattaforme LMS di ultima generazione per veicolare contenuti da approfondire in aula. Tra i percorsi “rovesciati” contiamo:

  • The Piemme Game: per imparare i segreti della gestione efficace dei progetti e discuterli in aula
  • Flipp class all: per verificare le proprie skills digitali e colmare le lacune.

Certo non mancano alcuni punti di attenzione nell’applicazione di questa metodologia. In particolare è necessario curare la formazione dei formatori, dedicare molto tempo alla costruzione di materiali didattici di qualità e fare attenzione a mantenere un equilibrio nella quantità e nella tipologia di studio da realizzare autonomamente.

 

Ma d’altronde il passaggio “from sage on the stage to guide on the side” (Alison King) richiede sicuramente il superamento di alcuni ostacoli.